Cenni pratici
 

 

 

 

 

 

 

Hit Counter

 

Qualche suggerimento…..

Il colpo d’occhio

In una composizione floreale, per semplice che sia, è importante l’aspetto “psicologico” ovvero  le emozioni che riesce a produrre.

 

 E’ perciò, importante dare una gerarchia ai vegetali in base al colpo d’occhio che determinano: vi saranno fiori primari per l’eleganza e preziosità (esempio orchidea, strelitzia, calla), fiori secondari che da soli non reggono un ruolo di primo piano (esempio garofano, ranuncolo, anemone) ma che danno un’impressione fresca alla composizione. Vi sono infine gli elementi terziari rappresentati da fiori e foglie più umili (mughetto, genziana, campanula, ecc.) utilizzati normalmente per collegare la composizione alla base o come riempimento.

 

I colori

Il giallo e l’oro sono i colori più luminosi e vivaci ma anche i più vistosi e pertanto in una composizione policroma bisogna stare attenti a non assegnare un’eccessiva prevalenza ai fiori di questo colore.

Il rosso è un colore dominante che comunica calore ed allegria; in autunno si possono utilizzare le foglie degli alberi per ottenere delle note calde naturali.

Le gamme del blu, dall’azzurro pallido al blu intenso rappresentano una nota di freschezza ed ariosità e sono spesso necessarie per creare un punto di equilibrio nell’accostamento delle tonalità.

 

 

 

Nell’accostare i colori bisogna saper guardare nel grande libro della natura, ciò non toglie che si possa realizzare una composizione monocroma anche se risulterà più difficile l’accostamento colore-ambiente.

 

 

 

In una policromia floreale è determinante l’equilibrio tra le tonalità calde e fredde; i gruppi di fiori della stessa tonalità devono essere di almeno tre o quattro in quanto una frammentazione eccessiva creerebbe confusione. Un risultato più sofisticato si ottiene con la policromia su mezze tinte di cui la natura ci offre un’infinita varietà.

Nella composizione floreale il verde ha un ruolo fondamentale in quanto colore della quiete e del contrasto.

L’attrezzatura

Prima di realizzare una composizione è necessario eliminare le foglie superflue o le spine nella parte terminale del gambo e tagliare i fiori e le foglie nella lunghezza desiderata; a tal scopo si può utilizzare un coltello da innesto. Per recidere  i fili metallici, spesso utilizzati nelle composizioni per  rinforzare steli e sostenere fiori pesanti,  si userà il taglierino.

L’oasis è un pane di muschio sintetico che è in grado di assorbire quantitativi elevati d’acqua ed è indispensabile per la buona riuscita di una composizione. Quando è necessaria una direzione rigida degli steli l’oasis viene utilizzata in abbinamento alla rete metallica.

Per quanto riguarda i contenitori potranno essere semplicissimi se nascosti dalla vegetazione della composizione o estremamente sofisticati se saranno elemento decorativo di fondamentale importanza.

Raccolta, taglio e conservazione dei fiori

Il momento più adatto per raccogliere i fiori è quando il sole è appena sorto o nel momento in cui scende dietro l’orizzonte, mai nelle ore troppo calde e, possibilmente quando il cielo è sereno e l’aria asciutta. E’ importante scegliere il periodo giusto della fioritura:

 

I boccioli non devono essere troppo chiusi perché rischiano di non aprirsi mai, né le corolle troppo aperte perché si sfalderebbero subito; le infiorescenze a grappolo devono avere i fiori alla base aperti e al vertice ancora chiusi. E’ inoltre opportuno ricordare che i fiori vanno raccolti con lo stelo lungo in modo da poterlo accorciare a piacimento. Se i fiori verranno acquistati sarà comunque opportuno controllarne la freschezza.

 

 

Per quanto riguarda il taglio si dovranno seguire alcuni criteri: i gambi nodosi, come per esempio quelli dei garofani, vanno recisi sopra il nodo; i fusti legnosi  vanno incisi evitando i punti di raccordo dei rami secondari; gli steli vanno tagliati in punti lontani da spine e foglie.

Il taglio dovrà essere netto e obliquo per consentire ai canali interni di assorbire acqua; è consigliabile l’uso del coltellino da innesto.

Se non si procederà immediatamente alla lavorazione della composizione occorrerà intervenire con tecniche specifiche per far “vivere” di più i fiori: I trattamenti specifici sono veramente tanti e sarà opportuno rimandare alla lettura di un buon manuale perché per alcuni fiori occorre schiacciare lo stelo, per altri carbonizzarlo, altri ancora sbollentarlo e così via.

    

Interventi su fiori e foglie da comporre

A volte è necessario modificare la forma vegetativa di un fiore o di una foglia; per questo scopo occorre utilizzare del filo di ferro di dimensioni adeguate a quelle del vegetale.

 

Ad esempio per sostenere un fiore troppo pesante ( gerbera, tulipano ) si infilerà il filo nel cuore del fiore e quindi lo si farà girare intorno al gambo; oppure, se il gambo è carnoso si inserirà il filo di ferro partendo dalla base e, con delicato movimento rotatorio, lo si farà salire verso il fiore. Questi sono solo due esempi: la pratica e un buon manuale permetteranno di risolvere un’infinità di piccoli problemi.

 

I contenitori

Non ci sono limiti alla fantasia, potranno essere discreti per le composizioni classiche o nelle forme e materiali più svariati se si vorranno eseguire composizioni originali; si dovrà comunque tener conto che dimensione, forma e colore del recipiente svolgono un ruolo fondamentale e si dovrà quindi valutarne il peso ottico e l’equilibrio tra contenitori ed elementi vegetali.

Nel caso di composizioni che necessitano l’uso dell’oasis si deve rammentare che queste andranno sempre ben fissate al contenitore e sempre ben nascoste con gli elementi vegetali.

 

La forma delle composizioni

Il punto focale, o punto vegetativo di una composizione è quello a cui convergono immediatamente gli occhi di chi osserva.

Le forme lineari, a triangolo e a cerchio hanno un unico punto focale, mentre le forme rettangolari, colonnari o composite hanno più punti vegetativi.

Le composizioni facciali (solitamente addossate ad una parete) e quelle volumetriche, poste di solito al centro di un ambiente, hanno un punto focale centrale.

 

Le forme delle composizioni sono innumerevoli: lineari, a cerchio, a stella, triangolari, tondeggianti, piramidali, coniche.

 

 

 

Per la loro esecuzione conviene, anche in questo caso, ricorrere alla lettura di un buon manuale; per tutte vale la regola dell’armoniosità, dell’equilibrio tra contenitore e fiori tenendo presente che, mentre per le composizioni moderne si va al di là delle forme e delle regole, per le composizioni in stile occorre cogliere lo spirito dell’epoca in cui sono nate.
 

Accedi alla Galleria per ammirare la bellezza dei fiori di campo o di giardino in semplici composizioni floreali.
 

                                    

Contatti :

Sentierinliberta.it ©    

                                                                   

   

Ultimo aggiornamento: 06-05-09