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Karl Friedrik Christian Ludwig, nome improbabile da pronunciare, era il nome dell'inventore della bicicletta. Geniale barone tedesco, che morì in miseria in un convento di frati nella Karlsruhe. Quale fù l'idea di Karl ? Ripensò al cavallo a due ruote, nato durante la Rivoluzione Francese dalla mano del Conte Mede De Sivrac, il celerifero, costituito da un asse posto a cavallo di due ruote e che veniva spinto puntando i piedi sul terreno. Ma che aveva un grave difetto : non poteva deviare dalla direzione fissa. Ripensò e ridisegnò questo oggetto permettendo alla ruota anteriore di ruotare su un proprio asse. Ciò permetteva di svoltare a destra ed a sinistra seguendo la direzione della strada. Era il 1818. Successivamente questa forma rudimentale di bicicletta viene perfezionata con l'introduzione dei pedali ( Ernst Michaux ). La necessità di aumentare la comodità del mezzo viene raggiunta nel 1865 utilizzando delle gomme piene al posto del solo telaio di ferro. Un ulteriore ( e decisivo passo in avanti ) viene compiuto nel 1870 da Meyer che capisce la necessità e la possibilità di abolire la grande ruota posteriore e introduce la trasmissione a catena con gli ingranaggi che oggi conosciamo. Il 1885 vede l'utilizzo dei pneumatici mediante la scoperta della vulcanizzazione delle gomme. Nel 1903 hanno inizio le prime grandi gare del secolo con il Tour de France e la Milano-Torino. Il resto, ovvero le migliorie tecnologiche, è storia dei giorni nostri.
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Ultimo aggiornamento: 22-08-06