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L'economia
di un territorio è estremamente legata alle caratteristiche ambientali e
dunque agli aspetti climatici. Tutto ciò è ancor più vero in clima
mediterraneo ed in special modo in Liguria dove le differenze climatiche
tra costa e montagna sono fortemente accentuate. Se prendiamo in esame,
il periodo di tempo tra il cinquecento e la metà del secolo scorso,
troveremo che l'economia è fortemente influenzata da quella che viene
chiamata " piccola età glaciale ", pur comprendendo in questo periodo
anche un alternarsi di anni e cicli caldi. |
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Per compensare gli effetti negativi, sulle colture, di tali cambiamenti,
i Liguri impararono presto a variare gli impianti con una trasformazione
continua del paesaggio agrario spesso coltivando più specie insieme. E'
facile trovare tracce dell'avvicendamento delle coltivazioni, passate dai
castagni alla vite, dagli agrumi ai gelsi.
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 Parte
superiore di un essiccatoio per le castagne
Tornando all'economia della montagna si riscontra come dal Medioevo in
poi, con il ritorno delle popolazioni alla vita rurale nell'interno del
territorio ligure, lo sfruttamento intensivo del castagno si fece strada. La
coltura del castagno è stata un elemento indispensabile alla vita delle
popolazioni montane, i suoi frutti avevano uno scopo alimentare, il suo
legno serviva per la produzione di attrezzi e strutture ( topie ). Molto è
stato scritto sulla " Civiltà del Castagno " e non solo per il territorio
ligure ma con una valenza ben più ampia. Vorremmo solo aggiungere che i
Liguri operarono sul castagno diverse trasformazioni, innestando non solo
castagno su castagno ma anche, aspetto poco conosciuto, innestando castagni
su roveri.
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Continua...
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