Molto tempo è passato da quei capovolgimenti naturali ed il
risultato è un assetto oro-idrografico estremamente vario e complicato con
situazioni diverse e non uniformi. Per esempio gli assi delle valli
alcune volte sono perpendicolari alla costa ( nel Ponente ) ed altre volte
sono paralleli o quasi ( Levante ). L'effetto di tutto ciò è
l'esistenza di microclimi molto diversi anche su brevi distanze.
Naturalmente questo ha permesso l'affermarsi di colture agricole molto
diverse.
Lo sfruttamento dei terreni montani, peraltro è dovuto
essenzialmente all'aumento della popolazione rurale tra il Cinquecento e
l'Ottocento, visto che i terreni migliori, alla fine del Medioevo erano già
tutti utilizzati. Lo sfruttamento, e poi, il successivo abbandono di questi
terreni ha creato diversi problemi di natura idrogeologica.
Giova infatti ricordare, su questo aspetto specifico, uno
dei principali problemi che l'agricoltura ligure dovette affrontare a causa
dei terreni spesso impervi ed a forte pendenza, ovvero il controllo delle
acque. Questo fu infatti un problema arduo da risolvere in quanto si dovette
affrontare sia la scarsità d'acqua, sia la protezione dalle alluvioni. Il
terrazzamento dei terreni fu la risposta delle genti liguri.