INCISIONI RUPESTRI - Valle delle Meraviglie

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Realtà, religione, leggenda e il necessario pragmatismo scientifico si fondono in questa vallata dove la neve impera ( purtroppo ora meno ) per circa otto mesi all'anno. Il Mte. Bego ed i luoghi attorno sin dall'antichità sono stati considerati un luogo sacro, probabilmente in funzione della forte attività temporalesca in conseguenza della presenza di materiale ferroso nelle viscere della montagna.La zona attorno al M.te Bego fu luogo di transumanza (ancora oggi vi sono molti pastori), ma fu sopratutto luogo di incrocio di civiltà per la particolare posizione aperta ai quattro punti cardinali dove avvenivano probabilmente scambi di materie importanti come il sale. Ecco allora che i graffiti assumono, o possono assumere, segni grafici per l'indicazione del luogo o segni grafici intesi per la suddivisione dei beni scambiati. Proviamo a guardarle insieme con gli occhi di oggi, purtroppo spesso disincantati dalla necessità ( o bramosia ) di fornire delle risposte razionali.

incisioni rupestri Galleria incisioni rupestri M.te Bego (Valle delle Meraviglie)

 

Grazie agli studi di Bicknell prima, e di Conti dopo, nonchè delle prove con il carbonio 14, siamo in grado di affermare che l'origine del fenomeno culturale risale al Neolitico finale ( circa 3000 A.C ), ma la sua massima espansione si verificò nell'Età del Bronzo ( circa 1600 A.C. ), per avere un picco discendente nell'Età del Ferro, per estinguersi con la conquista romana delle Alpi ( 13 A.C. ). Fu in queste epoche che molto materiale ferroso ( presente in superficie ) venne estratto per la fabbricazione di oggetti e armi ( vedi foto ). incisioni rupestri

 

La presenza nei reperti graffitici di forme ( come ad esempio le armi ) già conosciute in ambito europeo centrale e limitrofo ( Irlanda ) ci induce a pensare la forte presenza di messaggi pervenuti tramite rapporti con civiltà più evolute.
incisioni rupestri onde di roccia Altra immagine spettacolare sono le Onde di Roccia, successione di gradini di rocce modellate dalle glaciazioni e successivamente oggetto su cui lasciare le rappresentazioni graffitiche.

 

La più 'inquietante' delle figure umane è il Mago, emblema di uomo le cui mani si alzano come grandi corna. Le mani si alzano in atto di preghiera o di fare minaccioso. Anche qui si ipotizza la trasformazione da animale cornuto a figura umana. incisioni rupestri - il mago
 

Dai primi tempi della scoperta di queste incisioni nel 1600, sino all'ottocento, e sino ai giorni nostri, molte persone si sono prodotte nell'interpretazione utilizzando metodologie scientifiche sempre più accurate senza mai giungere però ad una interpretazione sicura e definitiva.

 

Ricordo, qualche tempo fa, di aver letto una interpretazione molto personale, ma che condivido, dello scrittore Vittorio G. Rossi :
nuvole '' Il segreto di questo posto è la sua fresca, elementare semplicità. Bisogna interrogare i segni con la mentalità del bambino, non con quella dello scienziato. Bisogna chiedere con il cuore, non con il cervello ansioso della perfezione. E la risposta non tarderà a venire, altrettanto immediata e chiara, a chi avrà l'umiltà di ascoltare. Quelle antiche genti liguri esprimevano concetti di vita e di lavoro poveri e semplici, una fede primitiva e timorosa e hanno lasciato sulle pietre segni di commovente ingenuità, da eterni fanciulli qual erano''.